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Affitto: spese incluse o escluse?
di Leonardo Casini,
30 luglio 2005
Uno dei motivi che molto spesso portano a confondere lo studente nella ricerca della casa, o ancor peggio
lo portano a fastidiose discussioni con i proprietari della casa sono le spese condominiali e le spese di consumo (acqua, corrente, gas...)
La nuova legge non ha previsto nulla in merito a come si riparte tra proprietario ed inquilino
la spesa per gli oneri accessori (pulizia delle scale, luce, portierato, acqua, ecc.).
Quindi sono tuttora vigenti gli articoli 9 e 10 della legge dell'equo canone (legge 27-07-1978, n. 392) che stabiliscono
che sono a carico del'inquilino il servizio di pulizia, la gestione corrente dell'ascensore,
l'acqua, l'energia elettrica delle parti comuni, la gestione corrente del riscaldamento e la spesa per il portierato al 90%.
La legge per contro stabilisce alcuni diritti di controllo e verifica:
· il diritto di ottenere la distinta analitica delle spese;
· il diritto di esaminare i documenti giustificativi delle spese;
· il diritto a partecipare con diritto di voto all'assemblea sul riscaldamento;
Nei contratti può essere previsto il richiamo ad accordi collettivi tra i sindacati degli
inquilini e le associazioni della proprietà per una diversa ripartizione delle spese (anche se spesso
i proprietari degli immobili inseriscono nel contratto una clausola che impedisce all'inquilino-studente
di far ricorso ai sindacati!).
Per quanto riguarda le spese derivanti da lavori e riparazioni la nuova legge non ha modificato
quanto previsto dal Codice civile, quindi tutte le riparazioni necessarie, escluse quelle di
piccola manutenzione e di ordinaria manutenzione, sono a carico del proprietario che ha una responsabilità
per i difetti ed i guasti dell'immobile e degli impianti (Codice Civile, articoli 1576, 1577, 1578, 1579, 1580, 1581).
fonte www.casaeconsumi.it

