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Vivere il Palio di Siena
Il Palio, un momento magico, sanguigno e al tempo stesso romantico che ognuno deve vivere almeno una volta nella vita.
di Flora Lufrano
26 giugno 2006
"Voi a Siena avete questa cosa
preziosa,
ed è singolare come nel conflitto delle Contrade vi sia la vostra
unione. Tutto il mondo si sfalda e voi siete qui con la vivezza di questi
riti e con fedeltà ai secoli. Credo sia l'unico esempio in Italia.
C'è una sorta di cordone misterioso fra voi ed i Senesi di tutte
le epoche" diceva Federico Fellini parlando del Palio.
Fellini non fu il primo nè l'ultimo a subire il fascino di questo evento che rappresenta l'anima della città.
Vivere a Siena significa anche cercare di vivere il Palio nel miglior modo possibile: è inutile porsi domande quando le risposte, da secoli, non ci sono. Da quando mettono il tufo in piazza si respira un'affascinante atmosfera di mistero e di eccitazione. La città prende vita. Lo studente che durante tutto l'anno vive Siena si trova di colpo in un'altra realtà: l'atmosfera muta, le facce sono diverse, i contradaioli indossano il fazzoletto che li identifica nella loro contrada, intere generazioni non parlano altro che di cavalli e fantini, e la città si ferma. Il turista, in pochi giorni, non riesce a percepire la nuova identità che la città assume. Lo studente non può farne a meno.
All'improvviso siamo tutti spettatori di un evento magico
che vede le sue radici in secoli di storia e il suo futuro
nel mantenimento delle proprie tradizioni ad ogni costo. Il presente è
dentro al fremito del cuore di ogni contradaiolo nel momento in cui, nel
silenzio più assoluto, entrano i 10 cavalli dall'Entrone e vanno
verso il canape pronti per partire.
La ragione si perde durante i tre giri di piazza e lascia spazio a grida o a lacrime dopo lo sparo del mortaretto, che indica la fine della corsa. Piano piano la piazza si svuota, e allo spettatore, che deve per forza rispettare i ritmi frenetici e incomprensibili di questo avvenimento, non resta che tacere (mai parlare a sproposito o lasciarsi andare a commenti sarcastici) e osservare i festeggiamenti della contrada che ha vinto il Palio.
Ben presto l'atmosfera gioiosa e di dolce follia avvolgerà anche lui. La sera sarà d'obbligo andare al museo e alla chiesa della contrada vittoriosa per bere vino e partecipare all'esultanza dell'unica vincitrice del Palio, il drappo di stoffa dipinto per cui si piange, si ride e ci si appassiona da secoli e nei secoli a venire.
Per approfondire:

